Blog: http://Tenebrae.ilcannocchiale.it

siamo alle solite...

I reparti insorgono nuovamente per un discorso che periodicamente riemerge: si lamentano di essere chiamati a produrre qualcosa che per loro sarà sempre inaccessibile. Di fronte a queste proteste i sindacati rimangono immobili (alcune volte hanno pure il coraggio di schierarsi) quando invece dovrebbero fermamente far capire l’inanità delle posizioni degli operai. La dirigenza è più tampax che mai e anche tra noi colleghi si è persa una certa unità d’intenti che solo l’anno scorso era abbastanza integra. Insomma, la situazione destabilizza e spiazza anche gli animi più solidi.

La fabbrica continua a veleggiare, seppure su una zattera (fatiscente): non sembrano esserci tempeste nell’immediato orizzonte (quelle che ci sono state bastano e avanzano, comunque per il futuro tutto può essere).

Colleghi in crisi (anch’io non scherzo), operai allo sbando, ecc. Ma la produzione riesce ad andare avanti e così la crisi non ci dovrebbe colpire più di tanto.

Se lo facesse allora sì che sarebbe il disastro.

Pubblicato il 12/3/2013 alle 15.16 nella rubrica fattore mabuse.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web