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VENEZIA vs. AMSTERDAM (2-2)

 

Venezia ed Amsterdam in meno di una settimana.

Occasione per rivedere Venezia. Il pretesto é la festa del Redentore, un momento di aggregazione, per stare in mezzo alla gente, o addirittura –pensi - per vivere l’esperienza di una sardina inscatolata.

Ah no! Non è per niente così

Appena ti addentri per le calli respiri un’altra aria. Sì certo, la gente non manca e pure se c’e’ casino, non c’e’ il disordine. Devi solo avere la fortuna di conoscere anticipatamente chi ha di diritto la possibilità di affittare i mini lotti (che si trovano ai lati del canale) assegnati dal comune ed il gioco è fatto.

Il tardo pomeriggio, il tramonto, la sera, la festa: Venezia sorniona ti ha catturato un’altra volta.

 

Amsterdam, non capisci se è grande o piccola. Ma non importa nemmeno un po’: respiri subito un senso civico che da noi te lo scordi (le auto si fermano per far passare i pedoni ch e sono sulle strisce, e ho detto tutto…).

La città è un dedalo di piste ciclabili: se a Milano queste sembrano isole pedonali, ad Amsterdam devi stare attento quando attraversi perché rischi di essere violentemente travolto.

La città olandese, inoltre, è una babele di lingue: quasi metà della popolazione proviene dalle più diverse parti d’Europa e del mondo. Parli in inglese e ti capiscono tutti, qualunque sia l'estrazione sociale.

Facciamo un confronto con l’Italia… No, meglio di no.

 

Ok, d’accordo, l’erba del vicino è sempre più verde. Ho visto le due città in situazione  V A C A N Z A  e questo vuol dire parecchio.

Se ci finisci per abitare, Amsterdam (Venezia?) è sempre la stessa: strade, canali, stradine, canalini…  E se una volta Amsterdam era il bengodi per chi dall’estero veniva a cercar lavoro, adesso non è così semplice: la crisi sta arrivando pure qui.

Godiamoci le città da vacanzieri, va’, che è già molto…

Pubblicato il 25/7/2011 alle 17.55 nella rubrica diario.

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