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signore e signori, ecco a voi il SILENZIO
RITORNO...
post pubblicato in diario, il 25 agosto 2011




HO TROVATO LO STARE IN MEZZO ALLA GENTE

HO RECUPERATO UN PO’ DI AUTOSTIMA

HO RICONOSCIUTO L’ENTUSIASMO

TRA PERSONE INCONTRATE UN’ORA FA, NOTE DA SEMPRE

TRA PENSIERI E PAURE, COSTANTI PRESENZE

E IN MEZZO A TUTTO QUESTO, OMBRE DI ABNEGAZIONE

HO VISTO LA VITA VISSUTA CON FILOSOFIA, FORSE TROPPA

MA SOPRATTUTTO, HO RITROVATO LA COMPLICITA’…

 

 

They say an end can be a start

(If I ever feel better- Phoenix)



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RESTO SU?!?
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 21 agosto 2011
fonte: youtube




da considerare solo fino a 1:35 circa

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veloce...TROPPO!
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 19 agosto 2011

IO E TE – Niccolò Ammaniti

 

 

Scritto bene. Si legge bene.

Intriga bene,ma...

Ammaniti dimostra una volta di più di saper conoscere il mondo degli adolescenti rappresentando un ragazzo dalle caratteristiche molto verosimili.

Lorenzo, attraverso quello che dice e fa, 'esce' dal libro in modo concreto. Il personaggio della sorellastra Olivia invece rimane troppo nella nebbia. L'idea di infondere mistero su di lei poteva essere corretto. Alla fine, però, il non delinearla meglio non rende giustizia ad una storia che era partita bene. In sostanza, la trama racconta una convivenza più o meno forzata e a tempo determinato tra questi due ragazzi, facendoli riavvicinare. Finito questo breve periodo, praticamente finisce anche la storia. La figura di Olivia meritava qualche dettaglio in più.

Oltre a questo, non si capisce come mai ci sia un 'buco' di 10 anni. I due si incontrano nel 2000, e la vicenda finisce nel 2010: ma possibile che in quegli anni i due fratellastri non si siano mai cercati almeno una volta?? Peccato: il racconto (romanzo??!!) poteva 'graffiare' molto di più


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IL TRUCCO C'E'...
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 15 agosto 2011



E FORSE

NON SI VEDE!!!

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ILCORSO2
post pubblicato in diario, il 13 agosto 2011

Non mi conoscono

(mi –ri-conosceranno?)

Non so chi siano

Non mi interessa se mi piacciono

(sarebbe bello se…)

Non ci sono dinamiche pregresse

Non ci sono aspettative

Tutto parte da zero

Tutto è all’inizio…

 

(to be continued?)


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REGULAR SEASON
post pubblicato in diario, il 11 agosto 2011

Questoloportossì?

Questoloportonnò?

Questoloportofforse…?

Valigia rigida, borsa floscia o zaino?

 

I classici dilemmi pre vacanza…

 

Domani pomeriggio si chiude la stagione per una piccola pausa (prima, molto prima di fine mese son di ritorno).

 

Cosa mi auguro? Niente.

Non per sado-masochismo, solo per non crearmi inutili aspettative.

Forse un piccolo must c’è: godersi il presente senza troppe paranoie.

 

Per la fabbrica c’è tutto il tempo di pensarci al ritorno…

 

 

Gli assidui del mio blog non saranno lasciati a se stessi: qua e là ho già programmato alcuni post. Gli eventuali commenti rimangono sotto la mia moderazione, E VERRANNO LETTI AL MIO RITORNO.

Quindi non c’è pericolo che voialtri litighiate.

 

Di sicuro mi terrò a distanza dai vari internet point: ho proprio voglia di disintossicarmi un po’ da tutto ciò che riguarda la rete, anche se al mio blog ci sono affezionato.

 

Buon mare/montagna/collina/qualsiasicosa a tutti.

 

A prestopresto…


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E INVECE...
post pubblicato in diario, il 9 agosto 2011

Anni fa, collaborando con un ufficio stampa, imparai con scetticismo una specie di legge editoriale. Quando si compone un articolo, una pagina, ecc, è sempre meglio creare stacchi editoriali e capoversi. Questo stratagemma servirebbe, mi si diceva, a non far cadere l’attenzione del lettore. Con una pagina perfettamente allineata sia a destra sia a sinistra, il lettore sarebbe meno coinvolto.

Boh pensavo la solita bufala… Se c’è sostanza in una pagina la veste grafica è secondaria…

 

E invece…

 

Leggendo City di Alessandro Baricco mi sono accorto di quanto questa asserzione avesse anche un minimo fondamento di realtà.

Il libro presenta una vicenda principale su cui l’autore, con una tecnica a metà tra Proust (la famosa Madeleine) e l’urlo della coscienza di Joyce, innesta altre storie secondarie o parallele.

Queste ulteriori storie sembrano strutturate alla quotidiana: molte virgole e pochi punti. Quindi, messi su carta, i periodi risultano molto lunghi e dispersivi. E soprattutto sono numerose le pagine completamente riempite, senza pause, perfettamente incolonnate.

Mi dispiace dirlo, ma in certe parti si respirava N O I A…

Nel testo non mancano alcune genialità alla Baricco e pure alcuni spunti interessanti. Ma nel complesso la lettura risulta pesante.

L’autore ha scritto opere ben più ‘difficili’ (Castelli di rabbia e Oceano Mare, bellissimi): ma evidentemente qui non è stato così facile organizzare le carte da gioco di questo racconto.


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fattore MURPHuse
post pubblicato in fattore mabuse, il 7 agosto 2011

Prima di partire per il mare, solitamente si cerca di risparmiare denaro per non farsi una vacanza tirata. Ma come al solito T U T T O  rema contro questo sano progetto:

a) L’attrezzatura da piscina (che servirà pure al mare) si sta drammaticamente logorando

b)    Crema solare in mega riserva (se vado in piscina tutti i giorni…)

c)  Acquisti farmaceutici extra causa mini bronchite (farmacia=gioielleria?)

d)    Moleskine in dirittura d’arrivo…

e)   Compleanno di amica con figlio avuto un anno fa e mai visto fino adesso (---> regalo per lei ma pure per lui)

f)     Batteria del cell alla frutta (in carica ogni giorno e mezzo…)

 

Per non parlare dell’auto che, oltre alla benza di cui ha bisogno, ogni tanto mi fa qualche tardivo pesce d’aprile; e poi c’è la solita mia bulimia in fatto di libri (ma ho già risolto alla mia maniera, he he).

 

NB: COMUNQUE I PROBLEMI SONO BEN ALTRI…


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ADDIO BONTA', ADDIO UMANITA', ADDIO RICONOSCENZA...
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 5 agosto 2011

IL CONTE DI MONTECRISTO – Alexandre Dumas (Padre)

 

Vendetta allo stato puro. Studiata nei minimi particolari. Sapendo attendere. Sapendo brigare opportunamente. Lasciando che il tempo agisca in vece sua. Ma ecco la finezza di Dantès: trama di nascosto riuscendo a non apparire (quasi) mai il regista demiurgo di tutto questo mastodontico apparato di rivalsa.

Da ingenuo qual era, Edmond si è trovato suo malgrado ad essere la persona sbagliata in più situazioni sbagliate. I quattordici anni di prigionia trasformano sostanzialmente il candido protagonista nell’uomo più cinico e calcolatore, il quale, forte di un immenso tesoro ‘ereditato’ (Faria rules), ha più mezzi per mettere a punto le sue macchinazioni.

Ogni azione è attentamente ponderata in ogni suo passaggio, al punto che il protagonista, ancora prima di attivarsi, sa già quali saranno le conseguenze del suo operato.

Ma quando si ha a che fare con esseri umani, il fattore variabilità è altissimo: qualcosa sfugge alla lungimiranza di questo emissario divino al punto da farlo dubitare perfino di se stesso; per non parlare poi, dei suoi disegni sentimentali…

La morale potrebbe essere molteplice: se vuoi vendicarti, fallo bene, calibrando parole, azioni, sguardi; altrimenti sii pronto ad accettare tutte le conseguenze del caso.

Benché scritto nel XIX scolo, il romanzo risulta (nonostante la mole) affascinante e a suo modo moderno, nonostante alcuni elementi un po’ datati, su cui, però, è DOVEROSO chiudere un occhio.

ILCORSO
post pubblicato in diario, il 3 agosto 2011

Ce l’ho fatta

Nove giorni

Sarà bello Sarà brutto

Sarà comunque lontano

Via dal film quotidiano

Distante da assurde dietrologie

Almeno sarà mare

Almeno sarà gente


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