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signore e signori, ecco a voi il SILENZIO
@#%&§!!!
post pubblicato in fattore mabuse, il 12 giugno 2011

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L'ABùùS di MABùùS(E)
post pubblicato in fattore mabuse, il 10 giugno 2011

Persa occasione per andare in vacanza con qualcuno. Non sono stato scelto come potenziale compagno di viaggio. Peccato, perché quest’anno avevo BISOGNO di andare in giro insieme a gente.

In vita mia ho fatto vacanze da lupo solitario, che mi sono pure piaciute. Adesso temo sia tardi per manifestare a qualcuno questo disagio: suonerebbe come una bassa esortazione ad essere invitati da qualche parte. Poi, se questa ‘procedura’ andasse a buon fine, finirei per essere il terzo di una coppia.

Potrei andare in Olanda da un’amica.

Altrimenti, potrei organizzare qualcosa con il fratello di questa amica.

O ancora, potrei andare a trovare una coppia di amici in Francia.

Delle tre prospettive terrei buona la prima: ma si tratterebbe solo di qualche giorno ad Amsterdam (che ho già visto, tra l’altro).

La soluzione due non va perché la persona in questione tende a non ascoltare e a fare poca conversazione. In più quando si tratta di spendere a volte va al di là delle proprie possibilità. Se interagisce, impone un programma senza diritto di replica. Meglio restare soli.

La soluzione tre mi piace anche meno: sia lei, sia (soprattutto) lui sono pesanti e noiosi e poco propensi ad accettare le altrui sfumature d’opinione in special modo se in disaccordo con le loro. Meglio restare soli.

Faccio tanto il giudice nei confronti degli altri: potrei domandarmi perché nessuno mi abbia scelto per la sua vacanza…

Oltre a questo, realizzo che la sfera delle mie conoscenze potrà pure essere ampia, ma non tale da permettere la condivisione di un viaggio.

Creta 2010: bella esperienza, ma povera dal punto di vista umano (avrei dovuto riparametrare il ‘target età’ delle persone da conoscere).

Per quest’estate avrei in mente qualcosa ma… sa un po’ di déjà vu!

Minestra riscaldata.

Odio la minestra, soprattutto se è pastina…


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RETEROSSA
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 8 giugno 2011

REDNET – Marco Filatori

 

Carino, interessante e anche un po’ attuale. Ma non quando si dilunga nelle parti prettamente informatiche. Ma questo difetto viene bilanciato dall’originalità dell’impianto: una vicenda in medias res (vediamo quanti sanno che significa…) e un’avvertenza dell’autore nel corso di un finale che nel tempo assume due risvolti.

Insomma una storia che si snoda a metà tra Matrix e il Grande Fratello (quello Orwelliano, neh?) senza però dover pagare tributi di sudditanza agli illustri predecessori.

Pirateria, spionaggio informatico finalizzati ad una cosa sola: il potere sul mondo e sulla privacy di ognuno di noi.

Collocata in un prossimo futuro (2036), la trama disegna prospettive a tinte fosche sulla società dei prossimi anni: intercettazioni, pedinamenti, videocamere sventano alla base tentativi di resistenza informatica, instillando nel lettore il sospetto che una parte di questo controllo globale sia già in atto.

Evviva i libri e chi li sa leggere.

TUTTI CONTRO TUTTI
post pubblicato in fattore mabuse, il 7 giugno 2011

fonte: youtube

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RABBIA
post pubblicato in fattore mabuse, il 5 giugno 2011

CHE SENSO HA ARRABBIARSI SUL LAVORO???

 

Sembra la solita frase di chi vuole parlare per il gusto di parlare e non conosce precisamente la realtà dei fatti.

Invece, questa, è una considerazione che ho sentito da uno che potrebbe essere mio figlio (ahi! Che male!) e che lavora in una situazione più pesante della mia. Oltre ad avere certe responsabilità, il soggetto in questione lavora senza orari a contatto con il pubblico (cosa mai semplice), dovendo rendere conto a superiori dotati di mononeurone quando va bene, oppure di neurone in comproprietà.

Avrebbe sicuramente più ragioni lui di me di inKazzarsi sul lavoro. E invece è sereno. E per di più è pure apprezzato per quello che fa. Lo ammiro, anche se penso che qualche volta capiterà anche a lui di alzare ferocemente la voce con qualche collega.

Avevo iniziato anch’io con un certo entusiasmo a lavorare. E anch’io per un certo periodo, giocando all’impiegato, riuscivo a tenere il lavoro al lavoro, cioè non mi portavo a casa pensieri negativi e frustrazioni. Lasciavo tutto lì. Finché non è stato più possibile giocare. Si cresce, si cambia età e alla fine è inevitabile: nonostante i buoni propositi ti avveleni.

Si cresce, si cambia età e per me si è trattato (per fortuna) di cambiare anche lavoro e di finire in questa grande fabbrica. Nonostante non sia in questo posto da molto, ho fatto in tempo a vedere un ricambio generazionale tra i sottoposti. E adesso mi sto avvelenando come ai vecchi tempi.

Per concludere un po’ ottimisticamente, spero che chi mi ha detto questa frase possa coltivare per sempre dentro di sé questo spirito sano.

QUE VIVA ESPANHA
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 3 giugno 2011

APERTO TUTTA LA NOTTE – David Trueba

 

Libro godibilissimo che narra la saga di una famiglia.

Verosimile in alcuni momenti, con tutte le situazioni di incomunicabilità (e di casino) che possono capitare in una famiglia numerosa.

Surreale in altre occasioni, come la presenza di un dottore che, per risolvere i problemi di alcuni componenti della famiglia, pianta una tenda nel loro giardino: lì avrà modo di applicare le sue terapie.

Surreale anche nei personaggi, ma non mi soffermo, perché altrimenti direi troppo.

Sentimentale lungo tutta la vicenda, perché ogni personaggio rappresenta una fascia d’età. E per ogni fascia d’età ci sono i mille volti dell’amore: infantile, adolescenziale, dongiovannesco, romantico, razionale, consolatorio.

Il finale è drammatico, struggente, ma nell’unità della famiglia, il romanzo sviluppa un suo ottimismo.

 

Se conoscessi Pedro Almodovar, gli chiederei per quale motivo sta aspettando così tanto tempo per trarre una sceneggiatura da questo libro: la storia è sicuramente nelle sue corde.


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APPUNTI
post pubblicato in dialoghi di rorschach, il 2 giugno 2011

----> IPERTENSIONE: target prosciutto cotto

----> PRIMA LA MADRE: poi ci si mette il padre e pure il fratello

----> LIBRO VITA: sentirsi spesso a pagina 3…

 

 

PROSSIMAMENTE SU QUESTI SCHERMI:

“Alla ricerca dell’autostima perduta”


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