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signore e signori, ecco a voi il SILENZIO
ENTROPIA
post pubblicato in fattore mabuse, il 31 marzo 2013

Tra il dire e il fare

Non c’è nemmeno la forza del  d i r e

Pensieri scombinati AD MINKIAM

Nervosismi e mancanza di serenità.

Non esistono le priorità:

c’è piuttosto una gara ansiosa

perché incombenze e amenità

sian praticate tutte

contemporaneamente


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permalink | inviato da Tenebrae il 31/3/2013 alle 9:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
a vun, du, trì... il titolo è
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 30 marzo 2013

Fonte: youtube
MONOLOGO*
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 29 marzo 2013

Non ce l’ho fatta.

Sono stato assoldato per un incarico dal padre delle tre sorelle. Lui le aveva abbandonate anni fa quand’erano ancora ragazzine. Adesso lui vorrebbe riconciliarsi, almeno con Margaret, la maggiore, sì, ma anche la più fragile. Mr. Smith mi parlava di un tentativo di plagio ai suoi danni: andava salvata al più presto, perché se da un lato cercava di allontanarsi dalle sue sorelle, dall’altro sembrava non poter fare a meno di quelle dinamiche avvelenate.

Dovevo intervenire io, diceva Mr. Smith, per mettere le sorelle, tutte, di fronte ad un fatto compiuto.

Non è stato difficile spacciarsi per dottore. Piuttosto non è stato uno scherzo eludere la sorveglianza di Miriam e Paula, due autentiche iene. E poi procurarsi dei placebo e somministrarli a Margaret è stato sicuramente un rischio. Così come far credere di avere una posizione di tutto rispetto, uno studio avviato e particolari relazioni lavorative.

Potevo essere scoperto in qualsiasi momento.

Poi, ieri, sfruttando la coincidenza per la quale Miriam e Paula erano fuori casa nello stesso momento, ho agito. Ma ho tralasciato apposta di dire a Margaret le mie reali intenzioni. Gliel’avrei detto in macchina: il viaggio sarebbe stato lungo, ci sarebbe stato il tempo.

Ma dopo essere saliti in auto, appena si iniziava a percepire un minimo di catarsi, mi sono sentito un totale estraneo in tutta questa circostanza.

Cosa c’entravo IO?!

Riportarla dal padre anche forzatamente poteva essere anche più traumatizzante del lavaggio del cervello a cui veniva sottoposta quotidianamente in casa. Per quanto torbido ed avvelenato, il legame che Margaret aveva con le sue sorelle era pur sempre un legame. Chi sono io per sradicarla dal suo ambiente?

Se suo padre vuole rivederla, perché aggredito dai sensi di colpa, ci pensi lui!!

 

-Mr. Smith, rieccole indietro i soldi. Non ce l’ho fatta a riportarle indietro sua figlia. Non spetta a me entrare in questa storia...Non si preoccupi di ricontare il denaro: non ho speso nemmeno un centesimo... Saluti!


*rielaborazione di un mio monologo improvvisato ieri sera durante la lezione di teatro...


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rainbow... dove sei?
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 28 marzo 2013
Fonte: youtube
La sicurezza degli oggetti
post pubblicato in diario, il 17 marzo 2013

Non si era capito che nei giorni scorsi era il mio compleanno, vero?

Il giorno prima, in ufficio, ho avuto sentore che ci fosse nell’aria qualcosa per me, perché una collega, di fronte alla mia precauzione di non dire nulla, con la sua solita aria ‘sopra le righe’ mi ha detto guarda, lo sanno tutti!

E così l’indomani mi sono ritrovato una splendida torta con cui festeggiare in un momento di pausa (durata troppo poco, ndr).

E quindi mi son detto resisterà ancora un po’ prima di essere rimpiazzato.

A cosa mi riferisco? Al mio portafoglio che, obiettivamente, non ha più niente di umano rovinato com’è dall’usura. Alcuni miei colleghi, vedendolo, minacciavano di regalarmene uno nuovo. Altri semplicemente chiedevano cosa aspettassi a cambiarlo. Di fronte a questi ultimi raccontavo una storia alla Dorian Gray: lo conservavo in quanto invecchiava lui al posto mio (dicono che porto bene gli anni che porto, ma non dirò MMMAI quanto siano) e che il giorno in cui venisse sostituito, allora avrei iniziato ad invecchiare sul serio.

Credevo di averla scampata e invece...

Ieri sera, ho radunato un po’ di amici per una serata aperitivo.

Pensavo, come l’anno scorso. di portare a casa un badalucco di libri. “Buoni spropositi” è andata a spiare il mio profilo di Anobii, così come mia cognata, proprio come l’anno scorso. E come l’anno scorso ho messo in contatto le due donne per evitare doppioni...

Ma invece la mossa di “buoni spropositi” è stata volutamente fuorviante: lei insieme ad una buona parte dei presenti, mi hanno regalato un portafoglio apposta per sostituire il precedente. Bello bello...davvero.

Sì, e adesso?

Io ho formulato un’affermazione e non vorrei pagarne lo scotto. Lo so, la vita non è un romanzo di Oscar Wilde. Quindi il vecchio portafoglio verrà custodito in un cassetto all’interno della scatola che ospitava quello nuovo.

Così che LUI continui ad invecchiare indisturbato...


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permalink | inviato da Tenebrae il 17/3/2013 alle 22:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
AIN'T NO PARTYYYYYYYYY!!!!
post pubblicato in diario, il 16 marzo 2013

fonte: YOUTUBE

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....ANTA + IVA 20% (the right to party)
post pubblicato in diario, il 15 marzo 2013

Fonte: youtube

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siamo alle solite...
post pubblicato in fattore mabuse, il 12 marzo 2013

I reparti insorgono nuovamente per un discorso che periodicamente riemerge: si lamentano di essere chiamati a produrre qualcosa che per loro sarà sempre inaccessibile. Di fronte a queste proteste i sindacati rimangono immobili (alcune volte hanno pure il coraggio di schierarsi) quando invece dovrebbero fermamente far capire l’inanità delle posizioni degli operai. La dirigenza è più tampax che mai e anche tra noi colleghi si è persa una certa unità d’intenti che solo l’anno scorso era abbastanza integra. Insomma, la situazione destabilizza e spiazza anche gli animi più solidi.

La fabbrica continua a veleggiare, seppure su una zattera (fatiscente): non sembrano esserci tempeste nell’immediato orizzonte (quelle che ci sono state bastano e avanzano, comunque per il futuro tutto può essere).

Colleghi in crisi (anch’io non scherzo), operai allo sbando, ecc. Ma la produzione riesce ad andare avanti e così la crisi non ci dovrebbe colpire più di tanto.

Se lo facesse allora sì che sarebbe il disastro.


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come siamo (stati) ridotti!!
post pubblicato in fattore mabuse, il 9 marzo 2013

[...] Conoscete il palio di Siena? Vincerlo, per una contrada, è una gioia immensa. Ma esiste una gioia altrettanto grande: assistere alla sconfitta della contrada rivale. Funzionano così molte cose in Italia: dalla geografia all’industria, dalla cultura all’amministrazione, dalle porfessioni allo sport (i tifosi dela Lazio felici di perdere con l’Inter pur di evitare lo scudetto alla Roma). La politica non poteva fare eccezione: il tribalismo non è una tattica, è un istinto. Pur di tenere fuori la sinistra, giudicata inaffidabile, molti italiani avrebbero votato il demonio. E B. Sa essere diabolico.

Ma il diavolo, diciamolo, ha un altro stile.

 

Beppe Severgnini – LA PANCIA DEGLI ITALIANI

REAGIRE/2
post pubblicato in dialoghi di rorschach, il 8 marzo 2013

Fonte: Youtube
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