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signore e signori, ecco a voi il SILENZIO
l'ho trovato!
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 30 ottobre 2012

fonte:youtube
un po' di malinconia...
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 29 ottobre 2012


Fonte: youtube
ORA
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 27 ottobre 2012

IL BANDO

 

Venite tutti:

questa sera

c’è un’ora in più

per divertirsi

ed è la legge

che ce lo dice.

Venite tutti

Questa notte

Staremo svegli

Tra balli, canti

E calumet

Ad aspettare

L’arrivo dell’era solare.

 

 Questa è una poesia scritta diverso tempo fa riguardante un dettaglio che mi ha sempre affascinato.

Meglio fare un passo indietro: ho sempre gradito (come molti) il ritorno all’ora solare per il fatto che si recupera un’ora di sonno nella notte del week-end. Con il tempo ho anche riflettuto su una cosa: nella notte tra sabato e domenica, quella, è un’ora che non c’è...

In realtà so benissimo che l’ora esiste e che non si è persa nel bosco, ma mi piace questo mistero di un tempo che c’è e contemporaneamente non c’è: tutto si blocca; se viaggi di notte, il treno si ferma in attesa di recuperare l’ora persa in primavera (almeno, una volta era così). A furia di riflettere in questa maniera romantic, penso che sarebbe bello se in quei sessanta minuti virtuali succedesse qualcosa di significativo.

Ed ecco che si risveglia il mio coté divertimento e mi viene in mente come sarebbe singolare una festa dedicata a questo famoso ritaglio di tempo: una festa che potrebbe iniziare normalmente di sera intorno alle 22, solo per fare un esempio; oppure proprio una festa che duri solo un’ora e che si svolga solo ed unicamente in quell’ora lì.

Bè, anche per quest’anno nessuno ha pensato a questa follia (oddio, non sono ancora le sette di sera, non si può mai dire) e quindi anche quest’anno niente divertimento dedicato a questo nontempo. Va anche detto che sono reduce da bagordi di ieri sera che mi hanno costretto a poco sonno (stamattina c’era un’urgenza in fabbtica e son dovuto andare).

 

E sempre sull’argomento, ecco un’altra mia poesia dedicata a qualcosa che inizia nell’antimateria (???) e continua invece nella realtà dura e cruda di tutti i giorni.

 

L’ORA CHE NON C’E’

 

Quando fuori è tutto fermo,

anche il tempo,

lasciare un segno indelebile

è quanto di più originale.

Ma è ancor più fantastico

Innamorarsi

In questo Porto di Mare.


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BATUFFOLI
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 26 ottobre 2012



Era già l'ora che volge il disìo
ai navicanti e 'ntenerisce il core...

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niuuuuentriiiiiiss!
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 24 ottobre 2012

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NOTTURNI
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 22 ottobre 2012

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IMMAGINE FANTASMATICA
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 21 ottobre 2012

Fonte:youtube

“Ti dà il bianco insuperatico

Sui tessuti è delicatico...”

 

Erano gli anni della mia università (PARECCHI anni fa).

Mi stavo cimentando nell’esame non semplice di psicologia. Non ricordo quanti libri fossero da studiare. Ma se alcuni erano abbastanza discorsivi, altri, per quanto piccoli, erano particolarmente tecnici (anche nel linguaggio) ed insidiosi. In uno di questi si metteva in luce come per guarire un trauma mediamente grave o un complesso, l’analista doveva risalire con un lavoro certosino al vissuto che aveva causato il suddetto problema.

Usando l’opportuno lessico, il concetto appena espresso dovrebbe prendere il nome di immagine fantasmatica..

Insomma, tutte le volte che incrociavo il termine fantasmatico/a/i/e era un dramma: immediatamente partiva nel mio cervello il jingle del video qui proposto. Il problema era che la musichetta mi distraeva e prima di ritornare ad una degna concentrazione dovevo passarmi in testa il motivetto almeno due volte.

Trattandosi di un breve saggio sull’argomento, lascio immaginare quante volte nel corso del testo sia apparso questa parola in tutte le sue forme e quante volte abbia perso e ripreso la concentrazione...



"...non sento alcuna appartenenza..."
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 15 ottobre 2012
Fonte: youtube


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SIAMO NOI...
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 14 ottobre 2012
fonte: youtube

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NON VALE PIU'
post pubblicato in diario, il 11 ottobre 2012

“[…] Il mio problema è che manco di prontezza. Ecco perché detesto i miei pensieri. Se invece di avvitarsi su tutto mi offrissero una valutazione sintetica delle cose che capitano, allora sì che riuscirei a rispondere a tono (e soprattutto a tema) nel momento in cui serve.

La risposta che avrei dovuto dare mi viene sempre quando torno a casa. Precisamente nell’atto di infilare la chiave nella serratura del portone. E’ allora che mi compare davanti agli occhi, ma proprio come se la vedessi, una frase compatta essenziale, musicale, d’impeccabile logica; che inibirebbe qualsiasi tentativo di replica. E a quel punto mi mangio i gomiti. Perché non posso certo alzare il telefono, chiamare la persona, che ha vinto il match dialettico e dirle EHI, COMUNQUE, A PROPOSITO DELLA NOSTRA DISCUSSIONE, VORREI AGGIUNGERE CHE…

Non si può. Non vale più […]”

 

Diego De Silva, [MIA SUOCERA BEVE]

 

Queste, le parole che avrei voluto dire per telefono ad una certa persona, l’altro giorno.

Si parlava di come riuscissi a districarmi, più o meno elegantemente, da tutti i casini lavorativi. E poi, ecco che con un impercettibile passaggio intermedio viene sferrato l’attacco.

Tempo fa, sempre per telefono, ho fatto le mie rimostranze a questa persona per continue invasioni di campo e per anacronistici modi di fare nei miei confronti. Discussioni, chiarimenti, morta lì, pensavo.

Invece, a distanza di un buon numero di settimane, ecco la reazione stizzita di questa persona. Che non ci sta a stare zitta. Che deve avere per forza l’ultima parola. Che deve imporre a tutti i costi il suo sigillo.

Non mi ha dato fastidio l’argomento della discussione.

Non mi hanno dato fastidio le argomentazioni puerili con cui sono state sostenute le ragioni dall’altra parte (tu mi devi compatire...ma cosa devo sentireee?!?).

Mi ha dato fastidio la dinamica subdola con cui sono stato attirato in questo stupido gioco.

 

Bisogna saper perdere, cara la mia persona, perché certe discussioni hanno un tempo naturale di nascita, sviluppo e conclusione. La soluzione trovata fuori tempo per raddrizzare le cose, non è nemmeno presa in considerazione dalle persone mature, appunto perché fuori tempo. E sciorinarla è un colpo basso e privo di stile che va oltre regole del gioco.

Appunto, non si può fare. Non vale più.


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