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signore e signori, ecco a voi il SILENZIO
SPUNTI (non spuntini...)
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 29 settembre 2011

         

N u m e r o  u n o

Dopo aver letto GLI OCCHI GIALLI DEI COCCODRILLI (see the post), la voglia di scrivere è aumentata in senso esponenziale. Quando si dice il caso: un’amica che legge queste parole con una certa frequenza, mi ha lanciato l’ipotesi di scrivere insieme un libro. A me toccherebbe la composizione (che mi piace molto come idea); a lei toccherebbe la fase di revisione (per p u l i r e il lavoro da lungaggini e inutili passaggi logorroici).

Bello, vero?

Già...ma di cosa parlare?

 

N u m e r o  d u e

 

Per vie traverse (amicidiamicdiamicidiconoscenti), un nonsobenequaleente preposto allo sviluppo di attività dedicate agli adolescenti, dovrebbe incaricarmi di mettere in piedi un progetto teatrale tuttocompreso, cioè elaborazione di un testo più reclutamento attori più prove in sala e infine messinscena davanti al pubblico.

Bello, vero?

Già...ma di cosa parlare?

 

Non è la prima volta che mi capita di scrivere mettendo a punto progetti di scrittura di vario genere (tra l’altro, forse, in primavera pubblicherò du brevi testi teatrali). Ma si è sempre trattato di cose scritte su un’ispirazione capitata così, non scritti a comando.

Intanto l’idea riguardante questi spunti, mi distrarrà il pensiero dalle beghe della fabbrica (si stanno burocratizzando un po’ troppo le procedure; sta cambiando un po’ il clima negli ambienti quadro).

Gentili lettori del mio blog, e se lasciaste un commento contenente qualche suggerimento per #1 o #2?

La gratitudine sarebbe immensa...

r i C o r s o
post pubblicato in diario, il 27 settembre 2011

           

Tutto è pronto.

Questo week end si romanizza. Era così tanta la manchitudine tra di noi amici delle vacanze, che appena ritornati dal mare ci siamo dovuti organizzare per vederci.

Non è stato facile muovere V E N T I  persone su una stessa data: infatti non saremo tutti.

E in questi giorni da sabato del villaggio non è mancato un fattore che ha contraddistinto il nostro gruppo: la mancanza di praticità per le questioni logistiche.

Così, com’era successo quest’estate, grazie allo sbattimento di pochi, è stato possibile stendere un allegro programma mangereccio con garanzia di posto letto a prezzo economico.Sarà interessante vedere se il nostro spirito è ancora caldo, a distanza di un mese.

Non mi creo aspettative di nessun genere per non tornare deluso.

Sarà sicuramente un’occasione per staccare la spina: cambiare ambiente ha sempre il suo perché.

Il pensiero di questa vacanza sarà uno stimolo per tenersi su in questi giorni di lavoro un po’ sconfortanti...


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BUGIE, IPOCRISIA E COMPROMESSI
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 25 settembre 2011
           

GLI OCCHI GIALLI DEI COCCODRILLI – Katherine Pancol

 

Un libro veramente bello. Ma non è un libro: sono tre, quattro libri che si intrecciano l’uno con l’altro. Non c’è soltanto bravura nello scrivere, nel descrivere situazioni e personaggi a tutto tondo. A monte si capisce che è stato ideato qualcosa per cui tutto si muove. Ogni personaggio si serve dell’ipocrisia per vivere. La vita di ciascuno si basa principalmente sulla B U G I A. Io voglio far credere qualcosa al mondo. Più difendo questa bugia, più il mondo mi crede, crede alla mia apparenza così come voglio io.

Chi vuole essere invece di apparire, è costretto a vivere in disparte, o all’ombra di chi appare. Peggio: AL SERVIZIO di chi appare.

Le due sorelle al centro della storia (ma ci sono anche altri personaggi importanti nella vicenda) percorrono strade parallele: Iris, la maggiore, oltre ad essere ricca sa giostrarsi alla grande nella società, nelle situazioni mondane; Josephine è il suo esatto contrario perché deve sempre fare i conti con il bilancio familiare (anche dei sentimenti). Iris, per noia, si inventa una bugia in società che alla lunga non può sostenere se non con l’aiuto della sorella. Josephine, suo malgrado, si trova a scrivere un imponente libro (quanti dettagli!!) su un argomento a lei congeniale, e così salva la pelle della sorella. Pur essendo ripagata da Iris dal punto di vista economico, Josephine, vedendo il successo del libro inizia a mordere il freno e quindi si costringe al silenzio...

Questo stralcio di vita (perché come recita la quarta di copertina questo libro è vita) si innesta in mezzo ad altre circostanze caratterizzate da finti sentimenti, compromessi, amanti e facciate da salvare.

Il titolo è il primo di una trilogia...Non vedo l’ora!

GRAZIE, MICHAEL
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 22 settembre 2011
FONTE:youtube

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CORSO
post pubblicato in diario, il 21 settembre 2011

           

La prossima settimana riprenderà il mio corso di teatro.

Mi piace e mi spaventa.

Non c’è più l’insegnante dell’anno scorso (mi piace).

C’è un altro insegnante (mi spaventa).

I primi anni dell’anno scorso sono mischiati (mi piace abbastanza...).

Con i sopravvissuti della mia classe c’è buona intesa (mi piace).

Trovo distanti alcuni dell’altra classe (mi spaventa).

Dovrò pagare al più presto la prima rata (mi spaventa).

 

Nel corso dell’estate ho visto alcuni spettacoli realizzati dagli insegnanti attori di questa scuola e sono stati tutti molto divertenti. Da spettatore sembra tutto facile, ma da dilettante non è mica così: non devi p e n s a r e  e hai poco tempo per farti venire in mente un’idea accettabile.

 

Ripenso a settembre dell’anno scorso e al mio entusiasmo smisurato per questa esperienza, A un anno di distanza il sentimento è cambiato. Non è più un entusiasmo irrazionale: è una voglia di sfidarsi, una voglia di provarci, ma senza crearsi aspettative.

 

Perché il fatto di cimentarsi in un esercizio avendo un azzeramento cerebrale, mi terrorizza...


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ATTACCHI INCROCIATI A MABUSE
post pubblicato in fattore mabuse, il 19 settembre 2011
           

Nonostante le recenti piogge, per me È e SARÀ ancora estate per un po’...

 

La rimpatriata con gli amici di quest’estate (è solo un progetto...)

 

Vedo chi voglio, evito gli scocciatori con eleganti sotterfugi

 

Il piacere di spendere soldi senza troppi affanni (ma durerà poco...)

 

La ripresa a fine mese del corso di improvvisazione teatrale...

 

Suave mari magno turbantibus aequora ventis,/e terra magnum alterius spectare laborem;/non quia vexari quemquamst iucunda voluptas,/sed quibus ipse malis careas quia cernere suave est

(per la traduzione, cercare su internet, hehe!)

 

Fare le cose con calma e sollecitudine allo stesso tempo

fonte: youtube

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LA PIETRA, LA CARTA, LA FORBICE
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 19 settembre 2011

           

LE CORREZIONI – Jonathan Franzen

Now quoting il capitolo dedicato alla vita coniugale di Gary e Caroline. Sembra vero, reale. Ripicche, sotterfugi, piccole azioni subdole sembrano prese pari pari dalla vita quotidiana di una famiglia. Ma questa “perfezione descrittiva” è ravvisabile anche in molte altre parti del libro, dove le dinamiche familiari sono messe in evidenza prima di ogni altra cosa.

Chi è il più forte? Tutti e nessuno: dipende da come si incontrano/scontrano i personaggi della storia; dipende da come si usa la diplomazia all’interno della famiglia. E dove sei forte con qualcuno, sei debole con qualcun altro. Ma anche viceversa: Caroline, per sfinimento, convince il marito a ritenersi un debole per mezzo anche di sottili ricatti; Gary per compensare questo cerca di fare il forte, il duro con altri famigliari.

E alla fine ci si accorge che l’educazione è sì fondamentale, ma la realtà finisce per correggere e aggiustare in qualche modo i precetti ricevuti.

Qua e là sono presenti alcune lungaggini, non proprio necessarie alla storia, ma necessarie a comprendere la dinamica del suo insieme.


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It's started with a KISSSSSSS...
post pubblicato in dialoghi di rorschach, il 18 settembre 2011
Fonte: Youtube

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PREVEDIBILMENTE GODIBILE...
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 16 settembre 2011
           

LA SFURIATA DI BET – Cristian Frascella

 

 

Con questo titolo, l’autore sembra aver trovato una sua nicchia utilizzando ancora una volta il mondo dei teen-agers come soggetto principale della sua opera.

Tutto è raccontato attraverso la voce di Bet e attraverso la sua prospettiva. Punto a favore: non è sempre facile per un autore uomo vedere le cose da un punto di vista femminile.

Per quanto ben strutturata e molto scorrevole, la storia non offre spunti nuovissimi: Bet è figlia di genitori separati; ha un rapporto burrascoso con la madre (che si è portata in casa un compagno); ha un rapporto col padre dapprima positivo, poi negativo; c’è carenza di rapporti interpersonali con i coetanei; ultimo ma non ultimo, un amore non rivelato e quindi non corrisposto.

Le pagine scorrono rapide, al punto che diventi anche un po’ complice di Bet, ma...

Da sempre, che sia un film o un libro, sono fautore di una narrazione suggerita, soprattutto nei finali. Il nondetto lascia uno spazio alla fantasia del lettore, uno spiraglio alla sua fantasia per permette un po’ anche a lui di concludere la storia.

Narrazione suggerita, nondetto, lasciare in sospeso: qui si esagera decisamente non concludendo nemmeno apparentemente alcuni dettagli accessori della storia.

A mio parere, “I sette piccoli sospetti” rimane l’opera migliore dell’autore grazie alla sua coralità e alla freschezza dei sette protagonisti.


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COSA MI RACCONTI?
post pubblicato in fattore mabuse, il 15 settembre 2011
           

Non mi piace questa frase.

Se incontro qualcuno che non è un semplice conoscente, e c’è modo di fare un po’ di conversazione... se mi dice questa frase, muore tutto.

Amici ed affini non sono tenuti ad aggiornarsi in tempo reale su ciò che mi riguarda. Ma a grandi linee S A N N O i fatti più generali.

Preferisco un A L L O R A,  C O M E  V A? Che sembra più anonimo, ma non lo è affatto: anche se è un’espressione ‘formulare’, invita di più ad aprirsi, mi sa di più amichevole

 

CHE COSA MI RACCONTI?

 

Non vedo un reale interesse nei miei confronti, ma solo un espediente per far passare del tempo, sicuro che l’altro ascolterà solo un 10-20% delle mie parole.

 

CHE COSA MI RACCONTI?

 

D’istinto mi verrebbe voglia di rispondere come i bambini delle elementari: “non sei più miko amico”.

D’istinto mi verrebbe voglia di andarmene.

 

Se non ti interessa, non chiedere nemmeno. Piuttosto parla di te

Se non ti interessa, non fare finta. Piuttosto parla di te.

Chissà mai che, attraverso le tue parole, mi accorga del tuo reale valore.

 

Io N O N  faccio così!


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