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signore e signori, ecco a voi il SILENZIO
1 e 2
post pubblicato in dialoghi di rorschach, il 31 luglio 2011

GIOCO A QUIZ

Un presentatore fantasista

Una ventina di concorrenti

Disposizione asimmetrica

Happening presentatore/concorrenti

Momento di ilarità

E di gesti progressivamente divertenti

 

Ma… è una festa?

E io dove sono???

 

 

 

TELEFONATA

LUI

ha sicuramente preso qualche schiaffo; niente di irreparabile.

 

LEI

ha sicuramente preso qualche schiaffo (non da LUI).

ma uno di questi l’ha inchiodata.

 

Telefonarle, ha fatto capire a LUI quanto fosse stupido non farlo.

Telefonarle, ha fatto capire a LUI la non sussistenza di certi problemi.

 

La facilità di un gesto…


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permalink | inviato da Tenebrae il 31/7/2011 alle 10:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
C'ERA UNA VOLTA...
post pubblicato in work in progress, il 30 luglio 2011

NON BASTA LEGGERE LIBRI AVIDAMENTE

NON BASTA ASCOLTARE LE PERSONE ATTENTAMENTE

PER IMMAGINARE LA STORIA.

CI VOGLIONO IDEE AGGREGANTI

CI VOGLIONO I PERSONAGGI

DA CREARE

DA ACCUDIRE

DA EDUCARE

E FORSE PURE DA TRADIRE

GATTI PARALLELI
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 27 luglio 2011

 

Miciooo… Miciooo… Dove seeei?

 

Casa piccola, pochi vani. Eppure LUI non si trova. Dopo vari momenti di angoscia ecco che ti appare con un’aria semi strafottente. Come dire stordito di un padrone/a sono sempre stato davanti ai tuoi occhi ma tu non mi hai saputo cercare…

Ogni padrone/a di gatto potrà affermare che il suo ‘pet’ sparisce almeno una volta al giorno. Si mimetizza tra i cuscini del divano? Scopre anfratti della casa impraticabili all’uomo (e nei quali si ficca al di là di qualsiasi legge fisica)?

Qualunque cosa sia, non lo si stana in nessun modo.

Dove andranno a finire in quei più o meno brevi momenti?

Sarebbe buffo vederli prendere il sole presso una cat beach, occhiale da sole tattico, e beverone rinfrescante (milk-shake con i croccantini), mentre ridono alle spalle della torderia dei loro padroni.

 

Non so quale credenza/disciplina dichiarasse che U N A   V O L T A  i gatti erano i Signori della terra. Poi, in quanto compito gravoso per la loro innata pigrizia, si diceva che avessero abbandonato la mansione.

Sono sicuro che durante questi incontri nel mondo parallelo, oltre a farsi beffe di noi bipedi, parlerebbero di come si comporterebbero loro al nostro posto…

Ah! Mondo gatto

 

-Hai visto che arie da ‘filosofo’che si da’ quello lì??

-E pensa… Non sa neanche miagolare!!!

(citazione presa a prestito da MIRCOMIRCO e successivamente rimaneggiata da TENEBRAE)

VENEZIA vs. AMSTERDAM (2-2)
post pubblicato in diario, il 25 luglio 2011

 

Venezia ed Amsterdam in meno di una settimana.

Occasione per rivedere Venezia. Il pretesto é la festa del Redentore, un momento di aggregazione, per stare in mezzo alla gente, o addirittura –pensi - per vivere l’esperienza di una sardina inscatolata.

Ah no! Non è per niente così

Appena ti addentri per le calli respiri un’altra aria. Sì certo, la gente non manca e pure se c’e’ casino, non c’e’ il disordine. Devi solo avere la fortuna di conoscere anticipatamente chi ha di diritto la possibilità di affittare i mini lotti (che si trovano ai lati del canale) assegnati dal comune ed il gioco è fatto.

Il tardo pomeriggio, il tramonto, la sera, la festa: Venezia sorniona ti ha catturato un’altra volta.

 

Amsterdam, non capisci se è grande o piccola. Ma non importa nemmeno un po’: respiri subito un senso civico che da noi te lo scordi (le auto si fermano per far passare i pedoni ch e sono sulle strisce, e ho detto tutto…).

La città è un dedalo di piste ciclabili: se a Milano queste sembrano isole pedonali, ad Amsterdam devi stare attento quando attraversi perché rischi di essere violentemente travolto.

La città olandese, inoltre, è una babele di lingue: quasi metà della popolazione proviene dalle più diverse parti d’Europa e del mondo. Parli in inglese e ti capiscono tutti, qualunque sia l'estrazione sociale.

Facciamo un confronto con l’Italia… No, meglio di no.

 

Ok, d’accordo, l’erba del vicino è sempre più verde. Ho visto le due città in situazione  V A C A N Z A  e questo vuol dire parecchio.

Se ci finisci per abitare, Amsterdam (Venezia?) è sempre la stessa: strade, canali, stradine, canalini…  E se una volta Amsterdam era il bengodi per chi dall’estero veniva a cercar lavoro, adesso non è così semplice: la crisi sta arrivando pure qui.

Godiamoci le città da vacanzieri, va’, che è già molto…


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BLOGompleanno!!!
post pubblicato in diario, il 24 luglio 2011


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OBIEZIONE (tenue)
post pubblicato in diario, il 20 luglio 2011

Punto 3) Sul diritto di non finire il libro

(“Come un romanzo” – Daniel Pennac)

 

E’ giusto? Non è giusto? E’ difficile dirlo

Le ragioni di Pennac sono più che valide, ma…

 

Per me è un punto d’orgoglio arrivare alla parola F I N E  di una storia. Nessuno mi obbliga a leggere un libro. Però nel momento in cui scelgo un’opera, ritengo (per me) una forma di rispetto nei suoi confronti arrivare alla conclusione.

Il paragone, forse, non è del tutto calzante: si può dire che non finire un libro era come quando da piccoli, per un capriccio, non si voleva finire una pietanza sgradita, ma utile per la nostra crescita.

Ecco, non terminare un volume potrebbe essere una mancata occasione di crescita.

Perché finire un libro?

Che mi sia piaciuto o no, alla fine ne parlo con cognizione di causa (ed evito di incrociare qualsiasi altra cosa di quell’autore).

Perché sottoporsi a tortura?

C’è sempre una speranza, mentre si legge una vicenda noiosa, che all’improvviso le cose cambino e che nell’ultima parte la qualità possa migliorare (il beato ottimismo di tenebrae…).

 

Non ho la coscienza pulita (nghé). Ricordo di sicuro due volte che non sono riuscito ad arrivare al T H E E N D.

 

La solitudine dei numeri primi. Azzeccato il titolo, non la struttura: in un romanzo di formazione come si può pensare di saltare circa dieci anni (dai 17 ai 25) nel descrivere la vita dei protagonisti? Piantato lì dopo questa considerazione. Non comprato, ma letto a domicilio.

 

Il senso di Smilla per la neve. Visto film in tv. Parte finale P E S A N T E. Ereditato volume per vie traverse e interrotto più o meno nello stesso punto in cui consideravo il film noioso (Smilla si imbarca clandestinamente sulla nave che la porterà alla risoluzione del caso).

 

Probabilmente mi sarà capitato anche altre volte, ma questi che ho citato sono i casi più eclatanti.

REDENTOREEEE!!!
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 18 luglio 2011


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LIBERATORIO
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 17 luglio 2011

Fonte: Youtube

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PLEASED TO MEET YOU...(plistumitciu)
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 15 luglio 2011

IL MAESTRO E MARGHERITA – Michail Bulgakov

 

 

Armonia degli opposti. Fatica. Ironia. Lungaggini. Storie che si intrecciano vorticosamente. Storie avulse. La magia. Il diavolo. La razionalità.

Forse mi sono creato troppe aspettative su questo libro. Sta di fatto che non ho mai faticato così tanto per concluderne la lettura. Forse, però, non è colpa del libro: forse ero io a non essere del tutto sintonizzato su queste vicende.

Nel dedalo di tutte queste sfaccettature della trama, chiaramente si distingue la vicenda che dà il titolo al romanzo: il tono, il registro di scrittura sembrano più elevati rispetto al resto e dotati di un maggiore  lirismo.

Non mancano di certo personaggi originali e fuori dagli schemi (Azazello rules; il gatto nero) le cui caratteristiche danno all’insieme il pregio di essere A V A N T I  per il periodo in cui il libro è stato scritto.

Oltre ad una parodia di tutti i meccanismi burocratici tipici di un’Unione Sovietica del secondo dopoguerra, dal libro si può trarre una morale: se ti metti contro il diavolo, se vuoi combatterlo con tutta la violenza razionale che hai, finisci male e isolato dal resto del consesso umano; se ti avvicini a lui bonariamente, ma pur sempre con distacco, potrai godere di qualche beneficio.

In fondo, si dice che il diavolo non sia così brutto come lo si dipinge…

VARIE ED EVENTUALI
post pubblicato in diario, il 14 luglio 2011

A noi due, Conte...

 

Ritirare fuori il marsupio fa subito estate...

 

Perdere tempo da svegli...

 

Parametri per una buona gelateria:

       per alcuni è il CIOCCOLATO

       per altri è il PISTACCHIO

       per me è la BANANA


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