.
Annunci online

signore e signori, ecco a voi il SILENZIO
PROVE TECNICHE DI VENDITA...
post pubblicato in diario, il 29 giugno 2011

Tenebrae (tra sé): AAAAAH! Finalmente una bella passeggiata per viale                  ****** senza una meta precisa…

Dopo qualche minuto

Giovane studentessa: Signore? Scusi… Signore?

Tenebrae: Sì?

G.S.: Faccio parte dell’organizzazione ####### per la tutela ecc ecc… Potrebbe dedicarmi qualche istante?

T. (coniglietto esteriormente/belva feroce interiormente): Prego… di cosa si tratta?

E scatta un bla bla bla di tot minuti, nel quale Tenebrae si estrania iniziando a vedere la scena dal di fuori con i sottotitoli per entrambi:

G.S. --->Con quale tecnica convinco questo simpatico babbione a sganciarmi X euro al mese per la mia causa?

T.    --->Con quale tecnica riuscirò a sganciarmi diplomaticamente da questa ragazza?

Alla fine il nostro eroe, arrampicandosi sui vetri riesce a mettere in stand by con qualche futile scusa.

 

Più tardi nel pomeriggio

Ragazzotto: Mi scusi Signore, qual è il titolo dell’ultimo libro che ha letto?

T.: §§§§§§§§ (titolo appositamente inventato di fronte al quale il ragazzetto non fa una grinza…)

Ragazzetto inizia a sbrodolare una serie di vantaggi legati alla CARD della sua libreria (un punto vendita pieno di titoli o inutili o sorpassati o troppo commerciali) specificando i vincoli previsti dalla sottoscrizione…

VINCOLI??!? –pensa T. tra sé- Acquisto e leggo libri quando VOGLIO e DECIDO IO.

Ragazzetto viene abbandonato sul più bello quando crede di ‘aver portato a casa’ il cliente.

 

Ancora più tardi

Ragazzo & Ragazza: Ehilà, ci può concedere qualche minuto del suo tempo?

T. (Sta digitando un sms; l’interruzione gli costa uno strafalcione col T9, per fortuna rimediabile; friendly) Grrr… Un attimo (sms inviato)…

R&R: Siam qui per conto dell’Ente ########...

E parte un altro bla bla bla

Due contro uno –pensa T. tra sé- come dire: poter mettere più facilmente al muro il passante che capita a tiro.

Altra performance di arrampicata sui vetri (famoso sport estremo, ancora non omologato tra le discipline olimpiche) e T. torna a passeggiare.

 

CONSIDERAZIONI

A parte l’episodio della libreria, non vado orgoglioso del mio egoismo: le due organizzazioni lottano per ideali condivisibili. Ma non si può dire SÌ a tutti.

Azioni di questo genere sul territorio, mi rendo conto, servono sicuramente a sensibilizzare la gente su certe problematiche.

Da un lato mi dico che scelgo io le forme e i modi in cui voglio fare beneficenza; dall’altro capisco che se esistono queste forme di ‘promozione’, significa che a queste organizzazioni non arrivano troppi soldi.

Non guadagno somme astronomiche e faccio una fatica bestia a tirare fine mese pur essendo da solo: benché le contribuzioni richieste siano state minime, queste alla fine incidono in qualche modo.

 

Offtopic1 Okay. Adesso per qualche tempo il lavoro avrà ritmi blandi e si riuscirà a respirare. Volevo passare un pome pensando a me, al disimpegno e al futile (era un po’ che non lo facevo)

Offtopic2 Mi diverte leggere tra le righe come vengono addestrati i ragazzi di quella libreria, che per strada devono fermare la gente per proporre la famosa card. Lo so: per tutti si tratta di un lavoro, di un impegno e non di un divertimento.

Però i soldi che chiedono, sono i miei…


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. diario slalom tecniche di vendita

permalink | inviato da Tenebrae il 29/6/2011 alle 17:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
COMUNICAZIONE
post pubblicato in fattore mabuse, il 28 giugno 2011

“L’umanità […] si è sbizzarrita  nell’escogitare nuovi modi per evitare di parlarsi e io avevo approfittato ampiamente dei più recenti. Spedivo sempre sms invece di parlare al telefono; e invece di incontrami con qualcuno dei miei amici, inviavo allegri aggiornamenti pieni di ironia, su facebook, per far sapere a tutti che vita attiva stessi conducendo. E credo proprio che li apprezzassero, perché adesso ho più di settanta amici su facebook, per lo più dei perfetti sconosciuti. E il contatto faccia a faccia, tipo vediamoci-per-un-caffè-e due-chiacchiere? Boh, sembrava avessi dimenticato cosa significasse…”

 

I TERRIBILI SEGRETI DI MAXWELL SIM – Jonathan Coe

 

 

COMEJEVVVEROOOO!!!


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. fattore mabuse socializzare...

permalink | inviato da Tenebrae il 28/6/2011 alle 9:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
SEMBRA UN 'postdellaminKia'...
post pubblicato in diario, il 26 giugno 2011

Fonte: youtube


Ma non lo è…






Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. diario blueeee

permalink | inviato da Tenebrae il 26/6/2011 alle 10:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
ENTROPIA
post pubblicato in dialoghi di rorschach, il 25 giugno 2011

post più o meno semi serio...

Andando  posti  svolta  a  sinESTRA  botte  moglie  piena  ubriaca  dieci  giorni  essere  qui  cento  progetti  invece  sono    senza  padrone  il  filo  di  arianna  in  bilico  su  quello  che  voglio  fare  vuoi  essere  qualcun  altro  mentre  sei    gira  a  dINISTRA  in  nessun  posto  canzoni  canzoni  canzoni  dappertutto  la  voce  ritorna  dov  ero  adesso  il  tempo  sarò  ieri  il  tempo  domani  ho  mangiato  mille500  direzioni  la  sindrome  del  ti  disturbo  avere  la  soluzione  preludio  al  cupio  dissolvi  lasciarla    a  marcire  strani  rigori  invece  e  pezzi  di  disciplina  che  allontanano  spettri  irreversibili  baratri  ecco  i  nuovi  contorni  dell  hic  et  nunc

 

Ma  un  caos  più  normale  NOOO??

DEXTER...
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 23 giugno 2011

DEXTER IL VENDICATORE – Jeff Lindsay

 

Il libro è sicuramente costruito bene: gli elementi sono calibrati capitolo per capitolo, creando nel lettore la progressiva voglia di scoprire come si risolve questo caso ingarbugliato.

Non è una storia qualsiasi. C'è di mezzo Dexter, ematologo al servizio della polizia di giorno, serial killer 'mirato' di notte. Causa un trauma violento subìto nell'infanzia, Dexter è un personaggio disturbato propenso ad assassinio seriale. Solo l'amore del padre adottivo, mitizzato per tutto il libro, gli insegna (semplicemente a parole -???-) come gestire questo 'stravagante' passatempo ('puoi imparare a controllare la tua diversità e usarla in modo costruttivo'). Divenuto adulto, al nostro manca l'empatia con l'ambiente, il cinvolgimento emotivo, e questo chiaramente gli pregiudica le relazioni interpersonali.

La storia si ingarbuglia, dicevo. E arriva ad un punto, ad un bivio che porta l'autore a scegliere tra due soluzioni un po' facili.

La pecca sta proprio qui: il finale approfondisce la soluzione che per l'autore risulta più comoda (e, detto tra noi, che permette la nascita della serie omonima). La costruzione del momento conclusivo rimane comunque adrenalinica e la storia riacquisisce una sua dignità.

E mi fa venir voglia di leggere la storia successiva...


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ascoltando l'orizzonte dexter

permalink | inviato da Tenebrae il 23/6/2011 alle 9:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
ANGELI (1?)
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 19 giugno 2011

Dibattito aperto con SCUDIERO JONS

Modera (se vuole) DORAME




fonte: youtube


Antefatto del post

Tempo fa, visitando il blog di Dorame, rimango incuriosito da un commento di Scudiero a proposito di angeli: Gli angeli non esistono, chiunque si presenti in veste di angelo è un impostore.

E con questa affermazione comprende TUTTI i tipi di angeli.

 

Scopo del post

Invitare Scudiero (qui o altrove) ad approfondire la sua opinione.

Invitare Dorame a suggerire (a Scudiero e a me) eventuali spunti da sviscerare.

 

Clausole accessorie

Né vincitori, né vinti.

Da parte mia, nessun intento polemico; nessuna volontà di portare Scudiero dalla mia parte.

Il commento a questo post (e ad eventuali altri), è accessibile a tutti, rimanendo pur sempre sotto la mia moderazione.

 

La mia opinione

Molti, laddove no trovano conforto nella razionalità, cercano consolazione inventandosi situazioni ultraterrene a cui affidarsi per farsi forza.

Ecco che quindi nascono Entità superiori e religioni ad esse collegate. Oppure nascono credenze popolari legate a qualche miracolo. Io, pur non essendo per niente legato al mondo religioso ecclesiastico, trovo devastante l’idea che  D O P O  non ci sia più nulla. Per cui mi consolo pensando all’idea di una possibile reincarnazione.

Se parliamo di Entità e religioni, non manca il folklore direttamente connesso a tutto questo: esistenza di un aldilà con relativi abitanti autoctoni (arcangeli, e angeli in tutte le salse –cherubini, serafini, ecc.-).

Fin da piccoli ci parlano dell’esistenza dell’Angelo Custode, vale a dire colui che bada come una sentinella su ogni singolo individuo.

Col tempo, vedendomi distratto e goffo in moltissime situazioni quotidiane, ho pensato che vista la mia clumpsytudine, gli angeli preposti alla mia custodia fossero svariati. Non solo, più aumentava questa goffaggine fisico-esistenziale, ho scherzosamente pensato che la mia personcina, in caso di ‘disoccupazione’, potrebbe dar da lavorare a molti…

Ma veniamo a qualcosa di più reale.

Nella mia fabbrica ho familiarizzato con alcuni colleghi (qualcuno mi legge senza commentare, he he). In tutti questi anni che abbiamo condiviso, mi ha colpito come alcuni di essi mi abbiano aiutato, protetto, addirittura confortato. Senza che glielo chiedessi, senza secondi fini, senza contropartita. Il tutto in nome di una pura e semplice A B N E G A Z I O N E. A distanza di tempo questa forma di custodia (che va al di là dell’amicizia) continua ancora. Non so quanto durerà, ma questi angeli custodi in carne ed ossa non mi sembrano per niente impostori.

Forse dovrei solo ridimensionare la situazione: invece di scomodare pompose cariche ultraterrene, dovrei semplicemente ritenermi fortunato ad aver conosciuto persone che umanamente stanno al di sopra dei livelli standard.

Scudiero, a te la parola, nei modi e nei tempi che ritieni opportuni.



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ascoltando l'orizzonte angeli jons dorame

permalink | inviato da Tenebrae il 19/6/2011 alle 10:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
STREAM OF CONSCIOUSNESS
post pubblicato in ascoltando l'orizzonte, il 17 giugno 2011

AMENI INGANNI – Giuseppe Culicchia

 

Leggi le pagine e provi disagio. Solo che inizialmente commetti un errore: incolpi l’autore di questo imbarazzo che provi nell’osservare le ‘avventure’ del protagonista Alberto. Ci metti un po’ a capire che devi spostare il tiro. E appena lo fai ti accorgi che lo scrittore ha descritto in modo verosimile una devianza/perversione.

Alberto è un quarantenne che ha appena perso la madre. La sua vita ne risente visti i ristrettissimi contatti umani nel mondo reale, un’insana passione per le riviste pornografiche e un’immensa collezione di modellini di astronave. In più, vivendo di rendita, non ha nemmeno la necessità di trovare un lavoro.

In un ordinato (ma pur sempre valido) stream of consciousness, il libro narra come quest’uomo sia alle prese con le incombenze della sua vita da orfano (spassosi –e allo stesso tempo amari- i suoi momenti postprandiali a base di quattro salti in padella).

Ma soprattutto ti accorgi di come questa perversione si acuisca progressivamente, accentuando gli spigoli del suo mondo parallelo.

La promiscuità con le riviste è tale che Alberto si ritiene un ‘familiare’ delle sue eroine, quasi fossero sue amiche. Come fosse un riguardo conserva gelosamente le riviste e le foto che le ritraggono.

Per implementare il numero dei suoi rapporti umani (non certo delle amicizie), e per trasportare le sue fantasie nel mondo reale, decide di fingersi acquirente di appartamenti.

Quest’ultima devianza, lo porta a incontrare una sua vecchia fiamma di vent’anni prima.

Questo lo guarirà dalla sua perversione o lo farà scendere ancora più in basso?

Continua a leggere…

NON SIAMO MESSI BENE...
post pubblicato in pensieri al balcone, il 16 giugno 2011


Non sto bene.

Anche se lo spettro della semestrale sul controllo di produzione è passato (e di conseguenza, anche se in fabbrica non è una legge scritta, i ritmi di lavoro possono essere più blandi), non sono contento.

Diffido dell’80% degli apprezzamenti che mi vengono fatti, perché penso che siano in buona parte di circostanza. E poi perché ci si mette pure la mia autostima non è possibile che tu abbia potuto fare Q U A L C O S A che possa meritare dei complimenti

Il disagio non è solo mio in questo periodo: le sue diverse sfaccettature aggrediscono anche altre persone, ma alla fine della fiera queste maschere hanno un denominatore comune. Il disagio, appunto.

E’ tipico di noi italiani: parole parole parole, e pochi fatti.

Buona parte (io tra quelli), con il problema tra le palle, non pensa ad una soluzione più o meno plausibile: si martella le palle ancora di più, sviscerando aspetti del problema che magari manco esistono (ma pur di lamentarsi…).

Trovare una valvola di sfogo è importante (forse mi manca un po’ quella), ma oltre a distrarsi si dovrebbe anche evitare di gareggiare in disagio con gli altri. Perché non ascoltarli un po’ questi A L T R I?

Anche l’ascolto degli altri è una forma di distrazione. Permette di ridimensionare i nostri ‘problemi’, e comunque di riaffrontarli con un po’ più di lucidità…

Lo faccio? L’ho fatto, proprio questa settimana.

Dovrei farlo di più (senza comunque aprire il chiosco psychiatric help stile Lucy Van Pelt dei peanuts…).

Ho sete di un momento conviviale…


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pensieri al balcone disagio

permalink | inviato da Tenebrae il 16/6/2011 alle 10:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
STRESS
post pubblicato in fattore mabuse, il 14 giugno 2011

Ognuno guarda dentro se stesso e, nonostante le possibili autocritiche, finirà sempre per giudicarsi la persona più normale del mondo…

Alla faccia del bicarbonato (che non ho mai ben capito da dove venga ‘sta frase).

L’altro giorno ero all’ultima e definitiva riunione di controllo produzione stagionale con tutti i reparti a confronto. E mi sono accorto ancora una volta di come la normalità non sia più un punto di partenza.

E’ una M E T A.

In attesa dell’inizio dell’incontro, si poteva osservare quanto spazio avesse il coté non verbale: nessuno che fosse in grado di stare fermo in maniera equilibrata. Ho riscontrato alcuni simpatici profili che vado a enumerare:

PIANISTA1      Suona a caso sul bordo del tavolo, ma comunque con un certo fervore ed un discreto accaloramento. (metteansia)

PIANISTA2      Suona scientemente sul bordo del tavolo, muovendo le dita con cognizione di causa come se le sue dita creassero davvero una melodia

(megliodipianista1mapursempremicanormale).

BATTERISTA    Con i soli indici, oppure a mano piena. Non segue alcun ritmo, o alcuna melodia (?): fa un rumore proporzionale al suo grado di stress (ohsemetteilnervosoquestoooo).

GAMBETTA      E’ il più infido. La postura sembra normale. Le mani sono al loro posto, ma…sotto al tavolo fa ballare appena appena (costantemente, però) la sua gambetta (oppure alternativamente tutt’e due), infondendo nei suoi vicini un senso di ‘sisma’.

BIRO1      Altrimenti detto il puntualizzatore: tiene la penna in verticale e a intervalli più o meno regolari batte con il cappuccio sulla superficie del tavolo (tilogorasullalungadistanza).

BIRO2      Giocherella nervosamente con la penna tenendola con due dita intorno a metà, facendo battere le due estremità sulla superficie del tavolo. Il suono che ne deriva è un rumore disorganico direttamente proporzionale al mix di ansia e nervosismo posseduto dal soggetto in questione

BIRO3      (Ahimè, sono io) tenere la penna con due dita più o meno al centro e, giocherellandoci, toccare appena appena superficie di indice e pollice dell’altra mano. Ne deriva un suono più attutito e non invasivo come i precedenti.

 

Insomma, l’altro giorno, più che a una riunione di vertice, sembrava di essere ad un provino per reclutare i nuovi NERI PER CASO…


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. fattore mabuse stress neripercaso

permalink | inviato da Tenebrae il 14/6/2011 alle 8:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
MERDA 2
post pubblicato in diario, il 12 giugno 2011

Martedì 14, ore 21, saggio di fine anno di improvvisazione teatrale.

Paurerrima. Se a gennaio il saggio era tra di noi, questa volta le due classi del primo anno saranno ‘spalmate’ su due serate. Quindi mi toccherà stare anche con chi non ho mai improvvisato. C’è un elemento dell’altra classe con cui non vorrei mai uscire perché ‘nega’ troppo…

Conosco altri elementi dell’altra classe e non mi paiono male.

Rimane, come l’altra volta, un senso di vuoto e di incertezza per quello che succederà (dovrebbe essere N O R M A L E). Ma soprattutto rimane, nonostante una lezione propedeutica al saggio, lo stesso


       R  I  G  O  R   M  O  R  T  I  S


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. diario merda all'improvviso...

permalink | inviato da Tenebrae il 12/6/2011 alle 15:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
Sfoglia maggio   <<  1 | 2  >>   luglio
calendario
rubriche
tag cloud
links
cerca