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signore e signori, ecco a voi il SILENZIO
CI SARA' UNA VOLTA?
post pubblicato in work in progress, il 1 agosto 2011

TITANI

La commedia umana

Non in prosa semmai in versi

Con le lunghe riflessioni

Le pause statiche

Finché capisci che la stai vivendo:

perciò non c’è bisogno di scriverla.

 

C'ERA UNA VOLTA...
post pubblicato in work in progress, il 30 luglio 2011

NON BASTA LEGGERE LIBRI AVIDAMENTE

NON BASTA ASCOLTARE LE PERSONE ATTENTAMENTE

PER IMMAGINARE LA STORIA.

CI VOGLIONO IDEE AGGREGANTI

CI VOGLIONO I PERSONAGGI

DA CREARE

DA ACCUDIRE

DA EDUCARE

E FORSE PURE DA TRADIRE

RACCONTO LADRO - FILM
post pubblicato in work in progress, il 12 luglio 2011

(estratto da un racconto che non verrà MAI pubblicato)

FILM

Sembra una serata come molte altre.

Le solite cose prima di andare a dormire. Un po’ di tivù, le pagine di un libro, qualche giornale.

E a letto mi accorgo di non dormire. Ma non è una di quelle nottate dove si percorrono chilometri sotto le lenzuola girandosi da una parte e dall’altra, per incessanti pensieri che allontanano dal sonno.

E’ invece un momento sereno. Di tranquillità. Di estasi. Sul soffitto vedo scorrere immagini a colori (a colori!!) sulla cui logica non è il caso di dibattere. Sono una, due, cinque storie.

Aumentano. Diminuiscono. Aumentano di nuovo. In parallelo, in successione, in sinossi. E buona parte di queste storie ha ***** come protagonista.

Allora capisco tutto.

Tessere magiche che…

No. Non mi addentrerò in metafore psichedeliche per spiegare qualcosa di fondamentale. Quando te lo senti, te lo senti e basta. Non è uno dei miei soliti film. Anche se è solo da un breve periodo che la frequento, so di non potermi più sbagliare.


In tutta questa atmosfera gradevole, quasi di ebbrezza, c'è solo un dettaglio negativo che mi fa incazzare di brutto. 

Di non aver realizzato prima di essermi innamorato di *****.

 

 

 


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permalink | inviato da Tenebrae il 12/7/2011 alle 15:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
LUI NON SA (storia finta)
post pubblicato in work in progress, il 21 febbraio 2011

Un’altra convocazione nel suo ufficio.

La terza, forse la quarta in due mesi. Che ne so. Che me ne frega.

Sarà la solita solfa. Non è contento del mio lavoro.

Ti stavo aspettando, XXXX.

Mi mette già subito il nervoso tutta questa cornice.

Vederti lì, ‘tronfio’ nella tua giacca e con la tua cravatta: la divisa dell’uomo vincente perché ha adottato una filosofia vincente.

E intanto parli. La solita solfa, appunto.

Sapere che siamo più o meno coetanei, ma dalla parte opposta della stessa barricata, mi fa fremere di rabbia.

Mi darebbe meno fastidio se avessi davanti una persona più anziana. Non so perché.

La solita solfa. Non hai entusiasmo; lavori male; remi contro l’azienda.

Guarda, questo lavoro in effetti non mi piace. Non è nelle mie corde. Sono io il primo a rendermi conto, quando si tratta di affari, di non essere abbastanza spavaldo a cambiare in ogni momento le carte in tavola a favore dell’azienda. Andandomene, farei un favore prima a me e poi a te. E’ solo perché non trovo un lavoro di rimpiazzo, altrimenti…

Ma tutto questo non te lo posso dire. Ti piacerebbe, eh? Ti piacerebbe che ti dessi io l’occasione per cacciarmi via, vero?

Sono un essere umano (ancora per poco), non sono ancora un numero. Non ti dico una parola. Qualsiasi cosa io dica, servirebbe solo ad affossarmi di più. Non che il silenzio faccia meglio.

Ti guardo mentre mi parli. Mi accorgo di quanto ti piaccia umiliarmi. Per fortuna che non c’è pubblico di fronte a questa scena: tu raggiungeresti il tuo orgasmo lavorativo; io mi sentirei definitivamente annientato.

Parli, parli, parli. Sei un fiume in piena. Non ti sopporto.

Eccoti alla carica… Hai lavorato per il viaggio a Praga, ma hai lavorato male! Il viaggio a Praga. Accompagnare aziende import/export sul posto allo scopo di conoscere il mercato direttamente in loco. Che palle di viaggio. Ma almeno siamo a Praga. Come al solito hai lavorato da schifo per organizzare questa trasferta, per cui ho deciso di affidare a YYYY la gestione intera di tutto, perché sia lui a prendersi tutti gli onori del caso.

YYYY, il solito lecchino aziendalista del cazzo.

Visto il tuo scarso impegno, lascio a te la scelta. O non partecipi del tutto, oppure potrai far parte della delegazione portando in visita per la città le carampane al seguito dei loro mariti imprenditori. Vediamo se con questo tipo di provvedimento, la prossima volta lavorerai con la giusta mentalità aggressiva.

 

Lui non sa, non ha capito che non mi sta umiliando. Scelgo di partecipare perché intanto vedrò Praga A SPESE SUE. Vedrò Praga più tranquillo, senza ansie di nessun genere. Inoltre, la conversazione con le…carampane… sarà molto più costruttiva ed interessante della compagnia di quei maledetti responsabili export, che spesso son peggio dei bambini.

 

E poi voglio vedere che affari farà il mio caro LUI, quando i partecipanti sapranno che le loro gentili mogli sono state definite CARAMPANE…


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permalink | inviato da Tenebrae il 21/2/2011 alle 13:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
FAUSTO FRAMMENTI - 4
post pubblicato in work in progress, il 9 dicembre 2010


Mi piace indebolire la gente.

Mi piace vederla soccombere sotto il peso delle mie parole.

Mi piace soprattutto quando mi trovo di fronte a qualcuno che si definisce ‘tuttodunpezzo’… cede lentamente, lavorato ai fianchi dalle mie lusinghe, dal mio complimento detto piano, senza enfasi.

Mi piace scovare il tallone d’Achille delle persone. E, nella mie esperienza pluriennale, posso dire che gli esseri umani prestano meglio il fianco se si mette in gioco la loro vanità. Nessuno è immune. Se le parole sono poste bene, e io ne so qualcosa, si raggiunge subito lo scopo. Un dolce veleno che si insinua e che piega al mio volere. Così, non ci vuole molto a plagiare gli uomini.

Dipende da me.

E poi il mio teschio…


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permalink | inviato da Tenebrae il 9/12/2010 alle 9:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
FAUSTO FRAMMENTI - 3
post pubblicato in work in progress, il 3 dicembre 2010

Agnostico, ateo, empirico. Credo solo in me. Credo solo nelle persone in cui voglio io. Sono io l’artefice del mio successo. Credo nelle cose concrete. Credo nella prova provata. Non nelle parole fini a sé stesse.

Essere al posto giusto nel momento giusto. Una casualità non prevedibile.

Un mistero che mi affascina sempre. L’unico mistero in cui crederò sempre.


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FAUSTO FRAMMENTI - 2
post pubblicato in work in progress, il 30 novembre 2010

Lui.

Giovane, intorno ai 25 anni. Personalità d’artista; look d’artista, mentalità d’artista. Una specie di criniera sulla testa. Capelli neri, vagamente mossi, impreziositi da sfumature bluastre dovute ad un periodico uso di hennè nero.

Lui, e due cose sempre insieme a lui: un gilet nero abbinato a colori chiari; una chitarra (si parla di una collezione che in pochi hanno visto).

Sogni nel cassetto: suonare la chitarra, possibilmente pagato; scrivere musica; scrivere parole da rendere in musica.

E poi un’opera moderna, in via di ultimazione. Ma non per orchestra.

Per chitarra…


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permalink | inviato da Tenebrae il 30/11/2010 alle 18:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
FAUSTO FRAMMENTI - 1
post pubblicato in work in progress, il 27 novembre 2010

Un signore anziano. Alto, slanciato. Capelli bianchi, lisci,

tirati all’indietro, fronte alta. Sopracciglia marcate. Rughe profonde, medaglie al valore di una vita vissuta pericolosamente. Estate autunno inverno primavera. Galleria di completi uguali da indossare: giacca lunga e pantaloni gessati, blu. Scarpe in tinta. Dalla giacca, fuoriesce una camicia grigio antracite, dal collo indefinibile.

Anziano, sì; autosufficiente, sì; ma non fresco nei movimenti.

Vezzosamente dandy con un bastone nero. La mano sinistra copre male l’impugnatura in avorio (affettata ricercatezza?) da cui traspaiono i dettagli di un sorridente teschio.

Non passa di certo inosservato…


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permalink | inviato da Tenebrae il 27/11/2010 alle 9:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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