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signore e signori, ecco a voi il SILENZIO
LUI NON SA (storia finta)
post pubblicato in work in progress, il 21 febbraio 2011

Un’altra convocazione nel suo ufficio.

La terza, forse la quarta in due mesi. Che ne so. Che me ne frega.

Sarà la solita solfa. Non è contento del mio lavoro.

Ti stavo aspettando, XXXX.

Mi mette già subito il nervoso tutta questa cornice.

Vederti lì, ‘tronfio’ nella tua giacca e con la tua cravatta: la divisa dell’uomo vincente perché ha adottato una filosofia vincente.

E intanto parli. La solita solfa, appunto.

Sapere che siamo più o meno coetanei, ma dalla parte opposta della stessa barricata, mi fa fremere di rabbia.

Mi darebbe meno fastidio se avessi davanti una persona più anziana. Non so perché.

La solita solfa. Non hai entusiasmo; lavori male; remi contro l’azienda.

Guarda, questo lavoro in effetti non mi piace. Non è nelle mie corde. Sono io il primo a rendermi conto, quando si tratta di affari, di non essere abbastanza spavaldo a cambiare in ogni momento le carte in tavola a favore dell’azienda. Andandomene, farei un favore prima a me e poi a te. E’ solo perché non trovo un lavoro di rimpiazzo, altrimenti…

Ma tutto questo non te lo posso dire. Ti piacerebbe, eh? Ti piacerebbe che ti dessi io l’occasione per cacciarmi via, vero?

Sono un essere umano (ancora per poco), non sono ancora un numero. Non ti dico una parola. Qualsiasi cosa io dica, servirebbe solo ad affossarmi di più. Non che il silenzio faccia meglio.

Ti guardo mentre mi parli. Mi accorgo di quanto ti piaccia umiliarmi. Per fortuna che non c’è pubblico di fronte a questa scena: tu raggiungeresti il tuo orgasmo lavorativo; io mi sentirei definitivamente annientato.

Parli, parli, parli. Sei un fiume in piena. Non ti sopporto.

Eccoti alla carica… Hai lavorato per il viaggio a Praga, ma hai lavorato male! Il viaggio a Praga. Accompagnare aziende import/export sul posto allo scopo di conoscere il mercato direttamente in loco. Che palle di viaggio. Ma almeno siamo a Praga. Come al solito hai lavorato da schifo per organizzare questa trasferta, per cui ho deciso di affidare a YYYY la gestione intera di tutto, perché sia lui a prendersi tutti gli onori del caso.

YYYY, il solito lecchino aziendalista del cazzo.

Visto il tuo scarso impegno, lascio a te la scelta. O non partecipi del tutto, oppure potrai far parte della delegazione portando in visita per la città le carampane al seguito dei loro mariti imprenditori. Vediamo se con questo tipo di provvedimento, la prossima volta lavorerai con la giusta mentalità aggressiva.

 

Lui non sa, non ha capito che non mi sta umiliando. Scelgo di partecipare perché intanto vedrò Praga A SPESE SUE. Vedrò Praga più tranquillo, senza ansie di nessun genere. Inoltre, la conversazione con le…carampane… sarà molto più costruttiva ed interessante della compagnia di quei maledetti responsabili export, che spesso son peggio dei bambini.

 

E poi voglio vedere che affari farà il mio caro LUI, quando i partecipanti sapranno che le loro gentili mogli sono state definite CARAMPANE…


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permalink | inviato da Tenebrae il 21/2/2011 alle 13:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
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