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signore e signori, ecco a voi il SILENZIO
STRESS
post pubblicato in fattore mabuse, il 14 giugno 2011

Ognuno guarda dentro se stesso e, nonostante le possibili autocritiche, finirà sempre per giudicarsi la persona più normale del mondo…

Alla faccia del bicarbonato (che non ho mai ben capito da dove venga ‘sta frase).

L’altro giorno ero all’ultima e definitiva riunione di controllo produzione stagionale con tutti i reparti a confronto. E mi sono accorto ancora una volta di come la normalità non sia più un punto di partenza.

E’ una M E T A.

In attesa dell’inizio dell’incontro, si poteva osservare quanto spazio avesse il coté non verbale: nessuno che fosse in grado di stare fermo in maniera equilibrata. Ho riscontrato alcuni simpatici profili che vado a enumerare:

PIANISTA1      Suona a caso sul bordo del tavolo, ma comunque con un certo fervore ed un discreto accaloramento. (metteansia)

PIANISTA2      Suona scientemente sul bordo del tavolo, muovendo le dita con cognizione di causa come se le sue dita creassero davvero una melodia

(megliodipianista1mapursempremicanormale).

BATTERISTA    Con i soli indici, oppure a mano piena. Non segue alcun ritmo, o alcuna melodia (?): fa un rumore proporzionale al suo grado di stress (ohsemetteilnervosoquestoooo).

GAMBETTA      E’ il più infido. La postura sembra normale. Le mani sono al loro posto, ma…sotto al tavolo fa ballare appena appena (costantemente, però) la sua gambetta (oppure alternativamente tutt’e due), infondendo nei suoi vicini un senso di ‘sisma’.

BIRO1      Altrimenti detto il puntualizzatore: tiene la penna in verticale e a intervalli più o meno regolari batte con il cappuccio sulla superficie del tavolo (tilogorasullalungadistanza).

BIRO2      Giocherella nervosamente con la penna tenendola con due dita intorno a metà, facendo battere le due estremità sulla superficie del tavolo. Il suono che ne deriva è un rumore disorganico direttamente proporzionale al mix di ansia e nervosismo posseduto dal soggetto in questione

BIRO3      (Ahimè, sono io) tenere la penna con due dita più o meno al centro e, giocherellandoci, toccare appena appena superficie di indice e pollice dell’altra mano. Ne deriva un suono più attutito e non invasivo come i precedenti.

 

Insomma, l’altro giorno, più che a una riunione di vertice, sembrava di essere ad un provino per reclutare i nuovi NERI PER CASO…


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permalink | inviato da Tenebrae il 14/6/2011 alle 8:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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